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The fountains mingle with the river
And the rivers with the ocean,
The winds of Heaven mix for ever
With a sweet emotion;
Nothing in the world is single,
All things by a law divine
In one spirit meet and mingle -
Why not I with thine?
See the mountains kiss high Heaven
And the waves clasp one another;
No sister-flower would be forgiven
If it disdained its brother;
And the sunlight clasps the earth,
And the moonbeams kiss the sea -
What are all these kissings worth
If thou kiss not me?

venerdì, 16 maggio 2008
School trip soundtrack
Sono tornata da 2 settimane e finalmente monto lo slideshow con le foto della gita scolastica.
Ora però mi trovo bloccata da un particolare: la colonna sonora!
Io ho gusti particolari, quindi la scelta risulta davvero difficile.
Guardo le canzoni sul mio pc, i 3/4 non vanno bene (troppo goth/metal), un altro 3/4 non va bene perché caratterizzata da un linguaggio...poco scolastico...nel complesso sono davvero in difficoltà!
Avevo infine quasi scelto tra 3 canzoni:
- Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick & Tich, "Hold Tight" (colonna sonora di Death Proof)
- The lively ones, "Surf Rider" (colonna sonora di Death Proof)
(entrambe mi sembrano avere un buon ritmo per uno slideshow di foto di un viaggio)
- Petula Clark, "Downtown" (gentilmente fornita in passato da Calzeastrice per permettermi di affrontare i momenti peggiori! ^_^)

Poi è intervenuta mia mamma (ma la colpa è mia che le ho chiesto un parere...), dicendo che la canzone dovrebbe essere più attuale così quando i ragazzi saranno grandi rivedendo il filmato ripenseranno ancora di più a quest'anno scolastico.

C'è un problema: che cosa ascoltano i giovani oggi? Che canzone di quest'anno mettereste voi come colonna sonora del video di una gita scolastica?

Rispondete numerosi e rapidamente (che poi la scuola finisce ed io devo darglielo prima il video montato!)
Scritto da: sefossifoco alle ore 15:45 | link | commenti (7)
Categoria: viaggio, scuola media, aiuto del pubblico
giovedì, 15 maggio 2008
Viola, grazie...
Ho fatto una cazzata.
Volevo i capelli viola, li volevo sul serio, viola scuro, ma deciso.
Sono andata dalla parrucchiera, ci abbiamo messo mezz'ora a trovare il dosaggio di colori. Sembrava tutto perfetto. Sembrava.
Fino a sta mattina i miei capelli erano rossi, come da sempre (e c'è scritto pure sulla carta d'identità, eh!), briosi, ricci, ravvivati da un po' di mechés color rame.
Ora sono nera. Ma nera nera, senza possibilità d'errore! Il viola non c'è manco per sbaglio. Lo sbaglio è stato solo la scelta di questa tinta!
Che, superato lo shock iniziale, in realtà non mi dispiace neanche.
Ma poi sono arrivata a casa, guidando mi rimiravo nello specchietto retrovisore, m'ero convinta che, sì, dopotutto il nuovo colore mi piace. Neanche scendo dall'auto che mia sorella mi guarda con faccia schifata e mi dice "stavi molto meglio prima!". Un po' demoralizzata ma ancora sicura di me salgo in casa e trovo prima mia nonna, "ma come sono scuri! Troppo!!", e poi mia mamma che mi guarda, perplessa, poi allibita, poi aggrotta la fronte e inizia a scuotere la testa "non mi piaci! Proprio per niente!!". Questo ovviamente solo l'incipit, perché poi ha proseguito con "ti sei rovinata i capelli, ecco, avevi un colore così bello, naturale, era la tua particolarità, adesso stai proprio male: sembri Morticia! Io non so che ti prende ogni tanto che hai queste idee malate...il nero è pure volgare: eri così bella prima!".
Poi me ne sono andata: dopo aver speso 30 euro e 4 ore di parrucchiera, essermi trovata con un colore che non è quello che avevo pensato, ma che tutto sommato, con grande opera di convincimento non mi dispiace, devo dire, tutta quella tirata era davvero troppo!
Ora sono in camera, pronta a buttarmi sui libri per l'esame, se non dovessi lavorare resterei in chiusa in casa finché la tinta non sarà andata via: ogni traccia della mia sicurezza è scemata, nessuno come mia madre è capace di farmi una chiavica quando vuole e farmi restar male. Il che ovviamente accade ogni volta che faccio qualcosa (qualunque cosa) di testa mia...

Ovviamente è escluso ogni tipo di foto per mostrare il risultato dell'opera della mia parrucchiera: non ho decisamente l'umore giusto per mettermi davanti ad un obiettivo!
Scritto da: sefossifoco alle ore 18:38 | link | commenti (7)
Categoria: capelli
martedì, 13 maggio 2008
A una mariposa
Una nuova giovane amica mi ha fatto conoscere questa poesia, fin dalla prima lettura mi ha colpita, cullandomi nella sua tenera malinconia, riportandomi un po' di nostalgia per quella mariposa che così lontana è volata via da me...

La princesa está triste . .  qué tendrá la princesa?
Los suspiros se escapan de su boca de fresa,
que ha perdido la risa, que ha perdido el color.
La princesa está pálida en su silla de oro,
está mudo el teclado de su clave sonoro;
y en un vaso alvidada se desmaya una flor.

El jardín puebla el triumfo de los pavos-reales.
Palanchina, la dueña dice cosas banales,
Y, vestido de rojo, pirueta el bufón.
La princesa no ríe, la princess no siente;
La princesa persigue por el cielo de Oriente
La libélula vaga de una vaga ilusión.

Piensa acaso e el príncipe de Golconda o de China,
o en el que ha detenido su carroza argentina
para ver de sus ojos la dulzura de luz?
O en el rey de las Islas de las Rosa fragantes,
o en el que es soberano de los claros diamantes
o en dueno orgulloso de las perlas de Ormuz?

Ay! La probre princesa de la boca de rosa
quiere ser golondrina, quiere ser mariposa
tener alas ligeras, bajo el cielo volar,
ir al sol por la escala luminosa de un rayo,
Saludar a los lirios con los versos de mayo,
o perderse en el viento sobre el trueno del mar.

Ya no quiere el palacio, ni la rueca de plata,
ni el halcón encantado, ni el bufón escarlata,
ni los cisnes unánimes en el lago de azur.
Y están las flores por la flor de la corte;
los jaszmines de Oriente, los nelumbos del Norte,
de Occidente las dalias y las rosas del Sur.

Pobrecita princesa de los ojos azules!
Está presa en sus oros, está presa en sus tules,
en la jaula de mármol del palacio real,
el palacio soberbio que vigilan los guardas,
que custodian cien negros con sus cien alabardas
un lebrel que no duerme y un dragón colosal.

Oh quién fuera hipsipila que dejó la crisálida!
(La princesa está triste. La princesa está pálida)
Oh visión adorada de oro, rosa y marfil!
Quién volara a la tierra donde un príncipe existe
(La princesa está palida. La princesa está triste)
más brillante que el alba, más hermoso que abril!

-Calla, calla, princesa! - dice el hada madrina -,
e caballo con alas, hacia acá se encamina,
e el cinto la espada y en la mano el azor,
el feliz caballero que te adora sin verte,
y que llega de lejos, vencedor la Muerte,
a encenderte los labios con su beso de amor!

 

Sonatina, di Ruben Darìo

Scritto da: sefossifoco alle ore 18:29 | link | commenti (4)
Categoria: poesie, pensieri intermittenti
lunedì, 12 maggio 2008
Girl Geek Dinners
Mi sono iscritta alla girl geek dinner di Milano. Anche se non ho ancora ben capito che cosa dovrei avere in comune con delle geek girl. Ok, uso il computer, ok non sono proprio un'impedita totale e nel mio piccolo me la cavo anzi piuttosto bene (soprattutto quando poi faccio il confronto con certi/e informatic impaired che ci sono in giro...e sono miei perfetti coetanei, quindi niente alibi!).
Però da qui a potermi definire geek girl...ne passa un sacco!
Per di più tra i campi obbligatori nel form d'iscrizione c'erano "azienda in cui lavori" e "tuo ruolo al suo interno". Entrambe domande che mi hanno messa piuttosto in imbarazzo.
Si chiederanno cosa cavolo s'è iscritta a fare una prof, di neanche 25 anni, che non ha neanche un sito internet (l'url del blog non l'ho messo perché è troppo pvt!)!
Fondamentalmente mi sono iscritta perché spinta da Locataire (che di carte in regola per partecipare, visto il mestiere che fa, ne ha senz'altro più di me!), e poi perché ho l'impressione che a cene di questo tipo partecipino un sacco di persone interessantissime e chissà quanta gente potrò conoscere! E chissà quanta gente ci sarà che mi farebbe sentire una fallita totale e del tutto inadeguata per la situazione.
Cmq ci sono buone possibilità che non accettino l'iscrizione, perché come al solito c'è una marea di iscritte.
In compenso Locataire ha già detto che se non ci accettano, andremo a cena lì vicino e poi ci presenteremo lì per il dopocena cosicché possa salutare un po' di ammirabili donne-giornaliste in carriera che conosce. Io ovviamente ho già accettato, perché cmq è un'esperienza che mi affascina. Anche se con ogni probabilità, comunque andrà, non sarò niente di più de "l'amica muta di Locataire", che quando ste donne si mettono a parlare fitte fitte di giornalismo e lavoro io resto appiccicata alla tappezzeria, ascolto, vado in trance e inizio a fantasticare su tante tante belle cosine...
Scritto da: sefossifoco alle ore 15:40 | link | commenti (9)
Categoria: perdite di tempo, girl geek dinners
domenica, 11 maggio 2008
(sbadiglio)
Mi annoio. Studio e mi annoio. Tran-tran giornaliero sempre uguale a sé stesso, ed io mi annoio.
Ho visto l'Attrice, sì ottimo, ci sto bene, quando sono con lei sento il cuore martellare, ma continuo a non capirci niente. Così non faccio niente. E m'annoio.
Voglio adrenalina, voglio emozioni, voglio eventi e aneddoti da raccontare, voglio follia!

Invece sto qui e m'annoio.

Dobbiamo assolutamente inventarci qualcosa, qualcosa di folle ma non troppo, prima che quest'inedia, questo bisogno di emozioni sempre nuove, sempre un po' più forti, ma che poi resta insoddisfatto, mi si mangi.

Voglio andare da qualche parte, star via pochi giorni, dormire zero, sentire la vita che martella dentro di me.

Invece sto qua, studio (che il periodo esami è alle porte) e m'annoio.

Maledizione a quando m'hanno inculcato il senso del dovere da piccola...
Scritto da: sefossifoco alle ore 01:38 | link | commenti
Categoria: pensieri intermittenti, ma non è per ubbriachezza
domenica, 04 maggio 2008
Come due vere groupies!
Appena rincasata dopo essere stata al concerto dei Baustelle con Locataire.
Serata assurdissima.
Non tanto perché io e Locataire (ottime guidatrici, ma pessime navigatrici...) ci siamo perse un paio di volte sia all'andata sia al ritorno (questa è normale amministrazione...).
Neanche tanto perché a giudicare dai cartelli stradali il paese dove si trova il locale in cui c'è stato il concerto sembrava essere in continuo movimento.
Le vere assurdità hanno iniziato ad accadere proprio nel locale, mentre noi, dimenticandoci di essere due "serie" donne in carriera, ci sbracciavamo sotto il palco, durante il concerto, proprio come quando avevamo 17 anni (mi sa che la lunga permanenza tra dodicenni m'ha fatto un po' male...o no...).
E mentre noi ci sbracciavamo, urlavamo, cantavamo a squarcia gola tutte le canzoni vecchie e nuove del gruppo milanese, una speciale alchimia già si formava tra noi ed il violinista-chitarrista-tastierista del gruppo (sembrano 3 persone, ma è sempre lo stesso).
Alchimia che è anche aumentata quando Locataire, da brava giornalista in carriera, gli è riuscita a dare il proprio bigliettino da visita con tanto di richiesta d'intervista scritta sul retro, estorcendo al gentile musicista anche la promessa di vederci "dopo".

Il concerto è finito, abbiamo atteso un po' ma i componenti non uscivano, così siamo uscite fuori dal locale a fumarci una sigaretta e...senza che manco ce ne rendessimo conto compare accanto a noi, sul retro del locale Nicola, il violinista-chitarrista-tastierista del gruppo!
E, senza che manco capissimo di come potesse succedere, abbiamo iniziato a baciarci. Non io e Locataire, bensì lei è lui, nonché io e lui...
A parte l'effetto straniante di baciare qualcuno con la barba (non mi succedeva da molto) o qualcuno col piercing sulla lingua (mai successo prima), era tutto il contesto ad essere completamente assurdo, tant'è che ridevamo tutti e 3 come dei cretini, mentre tra una cosa e l'altra si chiacchierava di politica, elezioni, lavoro, tournée, hotels, e lui che voleva venire a dormire da noi (anzi da Locataire, perché io mi son subito tirata fuori, vivendo ancora coi miei!).

Alla fine ce la siamo cavata con la promessa che quando finirà la tournée ce ne andremo tutti e 3 a farci una vacanzina di 3-4 giorni in Spagna, dove ci daremo all'alcool, alle droghe e chissà cos'altro. Ci siamo scambiati i numeri di cellulare, e qualche altro bacetto d'addio.

Andandocene abbiamo incontrato (ciliegina sulla torta della serata) una tipa che ci ha fermate chiedendoci come mai ce ne andassimo senza di lui e poi ha esclamato "oh, ma siete proprio due vere groupies!" con sguardo adorante. C'è voluto uno sforzo di volontà sovrumano per non riderle in faccia! ;-)

Certo sono strane le cose che possono succedere alle volte, ciò che si può fare senza neanche pensare d'esserne capaci, e soprattutto quando si è completamente lucide perché il cocktail preparato dalla barista a inizio serata era talmente annacquato da essere quasi immorale!

Ora resta solo un problema: io in Spagna con quel pazzo sciroccato ci voglio troppo andare, perché mi sa che ci divertiremmo da morire...sarà però il caso di chiarire fin da subitissimo che al massimo potrà aspirare a qualche altro bacetto ma che certo non gliela dò (detto proprio terra terra). Mi sa che ci aspetta un'ardua opera di diplomazia. Oppure posso svendere l'amica Locataire ed eclissarmi quando la situazione si fa scottante come solo io so fare... ;-P
Scritto da: sefossifoco alle ore 04:29 | link | commenti (21)
Categoria: concerti, baustelle, ma non è per ubbriachezza
venerdì, 02 maggio 2008
Ricomincio da 12
12 è il numero degli studenti che ho accompagnato in gita. 12 il numero degli anni di ognuno di loro. Ed è anche un po' il numero degli anni che per qualche ora in quei giorni mi sono sentita addosso, ma con in più il vantaggio di aver già superato da tempo i problemi legati a quell'età, e poterne quindi rivivere solo gli aspetti migliori.

La gita è stata un vero successo, sotto ogni punto di vista. Ci siamo divertiti tutti tantissimo, le guide erano tutte preparatissime ed i percorsi tutti estremamente interessanti. Ravenna e le zone limitrofe sono davvero stupende...un po' meno accoglienti le zanzare, o forse troppo desiderose di mostrarci tutta la loro benevolenza, ci hanno praticamente divorati vivi. Ma io sono una prof sempre ben attrezzata, ed ho dispensato abbondanti dosi di creme al cortisone a tutti quelli che ne aveano bisogno! ;-)
Se il viaggio, le visite e le spiegazioni sono stati interessanti e piacevoli, però, come ho scritto all'inizio ciò che più di tutto mi ha fatto piacere di questa gita è stata la possibilità di creare un rapporto che spero si manterrà ancora molto bello coi miei studenti.
Complice la mia giovane età, soprattutto le ragazze, credo, hanno preso a vedermi come una sorta di sorella maggiore, e forse non se ne rendono neanche conto, ma hanno fatto la mia più grande felicità quando la sera del secondo giorno  mi hanno invitata in camera con loro a vedere "Ho voglia di te". Del film non me ne poteva fregare di meno (e, tra l'altro, fa anche abbastanza pena: almeno "Tre metri sopra al cielo" aveva una trama, discutibile, ma comunque accattivante per delle adolescenti, questo sequel, invece, è del tutto inconsistente, anche secondo il parere delle mie giovani alunne!). Ma che bello stare tutte sedute sui 2 letti attaccati, in pigiama, mentre alcune si facevano la maschera per il viso, e guardare tutte assieme il film vicine vicine. Commentarne le scene. Sorridere e tranquillizzare con aria chioccia la più timida della classe che alla scena di sesso affermava candidamente sussurrando "profe, ma io non sarei mai capace di baciare così uno appena conosciuto!", mentre quella "esperta" della classe ridacchiava, mentre guardava il cellulare eternamente inondato di sms di ragazzi...
Per qualche ora mi sono sentita una di loro, sono riuscite a farmi lasciare fuori dalla porta ogni altra preoccupazione o pensiero e rimettermi in contatto con quella bambina che è ancora dentro di me. Quella bambina di cui ho sempre avuto tanta fretta di sbarazzarmi, e che ora rimpiango perfino un po'.

I ragazzi, dal canto loro, non sono stati meno carini, anche se in modo del tutto diverso. Eccettuato il solito elemento provocatore e di eterno disturbo, che aveva preso la brutta abitudine di apostrofarmi con richieste del tipo "profe, me la da?", domande e provocazioni fatte solo quando a guardarlo c'è il suo compagnuccio che ridacchia sempre, mentre quando non c'è nessuno ci siamo anche fatti dei bei discorsi sulla vita, sulle donne e, soprattutto, sul metal.
Poi c'erano i miei 2 angeli custodi. Già in classe i due meschietti in questione hanno preso l'abitudine di sedersi accanto a me alla cattedra quando spiego, così prendono meglio appunti e possono sbirciare meglio sul mio computer le immagini (o almeno io mi auguro che sia per questo!).
Ormai i due angeli custodi hanno preso come una questione d'onore quella di trovarmi ad ogni costo un fidanzato, perché "profe, lei è troppo carina per non avere il moroso!" (ed io, lo ammetto, a queste affermazioni mi gongolo in maniera indecente...ah, quanto adoro le lusinghe!).
In poche parole in tre giorni hanno tentato di sistemarmi con l'autista e con ben due guide turistiche!
Che l'autista è anche un gran bell'uomo (ed io sebbene apprezzi molto le donne, non resto comunque del tutto immune al fascino maschile quando questo è degno di nota!). Purtroppo però poi iniziava a parlare, il che smontava gran parte del suo fascino...ma si sa che i 12enni non fanno tanto caso alla seduzione delle parole ed ai discorsi di intese mentali, quindi secondo i miei due angioletti lui, alto, moro e fisico asciutto e muscoloso, era decisamente l'uomo perfetto per me e per tre giorni hanno fatto di tutto per farci stare insieme e far capire al caro autista che io sono disponibile. A un certo punto ci si è messa pure la mia collega a rassicurarmi che se volevo "fare una passeggiata sulla spiaggia con l'autista" per lei non c'erano problemi e di andare senza farmi scrupoli!
Per fortuna poi anche la collega s'è resa conto del livello  dei discorsi fatti dall'omino in questione e non le è più parso così assurdo che io mi tirassi indietro di fronte alle avances di cotanto Adone (che in un momento di provolamento assurdo, a tavola durante una cena, in un frangente in cui eravamo a tavola da soli, se è anche lanciato nel declamarmi versi poetici di sua creazione, guardandomi negli occhi ed avvicinandosi pericolosamente...il tutto mentre io avevo anche la consapevolezza dello sguardo fisso su di noi dei miei cari studenti...).

Comunque, a prescindere dalle innumerevoli partite a carte perse, dalle zanzare divoratrici di uomini, dalle svendite all'asta della mia persona...devo proprio dire che questa gita è stata stupenda dall'inizio alla fine: quanto ai ragazzini, sono stati così carini che penso che se appena ne avrò l'occasione alzerò d'un punto i voti di tutti loro! :-)
Scritto da: sefossifoco alle ore 20:28 | link | commenti (7)
Categoria: viaggio, uomini, scuola media
domenica, 27 aprile 2008
Appello
Domani parto, vado da una mia collega da cui mi fermerò a dormire in vista di lunedì, quando partiremo per la gita. Infatti (non ricordo se l'avevo già accennato), il 28-29-30 dovrò accompagnare in gita la famigerata classe seconda...
Per fortuna non sarò sola a dover tenere sotto controllo quegli scalmanati...spero di sopravvivere!
Quando torno vi racconterò com'è andata...

In mia assenza tutti, e sottolineo TUTTI i miei lettori sono moralmente tenuti a leggersi il post precedente a questo e darmi un parere sulla questione.
Nel leggere non date niente per scontato, perché io di quest'Attrice non so praticamente nulla ed essendoci incontrate sempre per caso non ho idea di quali siano le sue inclinazioni.
Quindi datemi un parere spassionato ma ragionato, perché sono davvero, ma DAVVERO in crisi!

Dio, mi sento come strappata in due: una metà di me rimpiange ancora il passato ("è troppo presto, è troppo presto!!!"), l'altra metà ha una paura fottuta del futuro ("chissà...forse...e se poi invece...mah!")...questo presente mi lacera...odio vivere nel presente, sempre così incerto e fuggevole!
Scritto da: sefossifoco alle ore 01:30 | link | commenti (4)
Categoria: donne, viaggio, pensieri intermittenti, aiuto del pubblico
venerdì, 25 aprile 2008
Inseguita dal destino...
Tempo fa avevo già avuto modo di parlarvi dell'Attrice e di quanto mi piacesse...oggi (dopo un mese dalla mia e-mail) ho finalmente ricevuto la sua risposta.
La cosa in principio mi ha solo stupita, ma poi, man mano che leggevo la lettera, l'emozione è aumentata sempre più, fino a diventare un'euforia quasi molesta che mi ha portata a canticchiare tutto il giorno ed andarmene in giro per la mostra su Francis Bacon con aria allegramente ebete (decisamente fuori luogo, considerato il contesto ed il genere di opere di Bacon...).
Il motivo di tanta euforia sta non solo nel fatto che nel giro di un paio d'ore ci siamo scambiate 3 lunghe e-mail a testa, ma soprattutto nel tono e nelle parole usate in questa corrispondenza.
Non posso farvi capire (e non posso chiedervi poi un parere) senza farvi leggere qualche stralcio delle e-mail che mi ha mandato lei.

Questo è l'incipit della prima lettera, in cui si scusa per il ritardo con cui mi ha dato risposta:

Mia cara ****,
perdonami se ti scrivo dopo tempo. è che ho attraversato questi giorni con troppa velocità e poca distanza sulle cose, non ho trovato un attimo per me. volevo che la risposta fosse pensata, meditata, volevo esserci nelle parole da dirti, e non che fosse una banale mèl di servizio.
Ti è mai capitato di pensare che gli incontri fossero un'occasione strana? Pensa a quante volte ho incontrato il tuo viso in università, così che diventasse famigliare, e pensa come sono strane le persone: non abbiamo mai il coraggio, o forse la spontaneità di chiacchierare più a lungo con i nostri silenziosi compagni di viaggio, ci siamo tutti in questa grande nave pronta a salpare ogni anno, eppure siamo timorosi, a volte troppo chiusi nei nostri pensieri, nelle nostre preoccupazioni, nei nostri esami. E invece, poi...guarda un po' che succede, ci si scontra, ci si incontra, si parla con fluidità soprendente, ci si diverte. è bello così, è un mistero anche così.

Continua con raccontandomi i prossimi spettacoli che porterà in scena, chiedendomi di me (lavoro, studio, ecc). E poi conclude con

Perdonami ancora se non ti ho risposto subito, di solito lo faccio, ma al di là del periodo di fuoco volevo dedicarti più tempo, e prometto che ti scriverò ancora.
 
ti abbraccio.
Sei stata davvero un bell'incontro.

Nelle 2 mail centrali io ho risp alle sue domande, ho commentato ciò che mi aveva raccontato, le ho detto che nel pomeriggio sarei andata a vedere la mostra su Bacon, lei da parte sua mi rispondeva che se solo non avesse dovuto lavorare sta sera sarebbe salita sul primo treno per venire anche lei alla mostra, parlava un po' del suo lavoro, poi continua dicendo:

Sono sconvolta della tua praticità e mi affascina moltissimo. sai io non sono così metodica: mi capita di incontrare persone che mi piacciono ma non ho mai quel clik concreto nel dire, ok, dammi il tuo numero, ti scrivo, mi scrivi e ci beviamo un caffé. ho proprio bisogno di questo tipo di realtà, di qualcuno che sappia trascinarmi nella realtà, poi per un parolare onirico ed emotivo, beh, per quello ci si pensa in due. ma è solo grazie a te se siamo quì a chiacchierare. anch'io conto di poterti vedere, di stare ad ascoltare i tuoi progetti e i tuoi sogni, le tue speranze.

Dopodiché c'è stato qualche discorso di oroscopi, segni zodiacali, tarocchi ecc.
Infine l'ultima lettera che m'ha scritto, quella che ho trovato quando sono tornata a casa dalla mostra. Breve, ma che m'ha lasciata completamente sconvolta (beh, come anche quelle prima, d'altra parte...).
Nell'ultima mail io le avevo scritto, tra l'altro:

(...) sono talmente abituata a vivere col pc sempre acceso, sempre disponibile che spesso mi dimentico come questa non sia un'abitudine comune a tutti! E quando dicevo, un po' delusa, alla mia migliore amica " L'Attrice non mi risponde, forse mi sono sbagliata e le sono sembrata antipatica ed invadente" (quella dell'invadenza è una critica di cui soffro molto, perché essendo sempre molto espansiva ed impulsiva tante volte sono stata tacciata di invadenza, senza però a parer mio meritarmelo!), lei che ha più senso pratico di me (da brava giornalista) rispondeva "tranquilla, è un'attrice: voi artisti vivete sempre tra le nuvole, vedrai che ti risponderà!".

Ed ecco la sua ultima e-mail:

****...
forse c'eravamo già viste..
Anche io ho fatto il liceo artistico e abbiamo solo un anno di distanza.
****, io facevo l'indirizzo di pittura, e tu?
ah ah ah... queste si che sono coincidenze, ti rendi conto?
Ora vado al lavoro, ti abbraccio forte.
Perdona le mie nuvole in cui talvolta mi perdo, per fortuna che la tua amica giornalista ti ha tranquillizzato. Mi sei piaciuta moltissimo da subito, e nonostante la mia vaghezza non avevo nessuna intenzione di lasciarti scappare.
 
a presto stella.


Ecco qua, non avevo mai reso pubblici parti di carteggi tanto privati prima d'ora...ma in questo momento sono davvero stralunata: non capisco! Mi sto facendo un film mentale? E' tutta un'illusione? O c'è effettivamente qualche possibilità?
Ma quante, voglio sapere, quante possibilità sul serio possono esserci che IO incontrassi una ragazza tanto affascinante e con cui pare io abbia così tante cose in comune, proprio sul finire di una storia importantissima (dalla quale tutt'ora non mi sono ancora del tutto rimessa) e che LEI possa provare per me quell'attrazione che io provo per lei???
Continuo a ripetermi che è solo questo continuo giocare del caso con noi, unito a due caratteri istintivamente espansivi che crea quest'impressione di corrispondenza d'attrazioni.
Non posso pensare che le cose siano davvero così belle, fortunate e perfette come appaiono: non posso, mi spaventa troppo, temo troppo di crederci e di rimaner vittima di una delusione tremenda. Delusione che in questo momento proprio non saprei con quali forze affrontare!

E poi è così bella: assomiglia ad Anna Mouglalis secondo me (l'attrice che ha recitato anche in Romanzo Criminale, l'ho pensato subito quando l'ho rivisto l'altra sera in tv!). Ha le labbra più sottili rispetto a lei ed il naso un po' diverso, ma la tipologia è quella. E poi ha un'altra cosa diversa: gli occhi. Gli occhi dell'Attrice sono grandi, enormi, color verde acquamarina con un non-so-che che gli dà un'aria dolcemente malinconica: due profonde polle d'acqua limpida in cui non si può fare a meno di immergersi e lasciarsi sommergere, abbandonando tutto il resto fuori...
Scritto da: sefossifoco alle ore 23:27 | link | commenti (20)
Categoria: donne, ricominciare
martedì, 22 aprile 2008
Ma forse...
Chattando brevemente su msn con la cara vecchia amica di blog, Serenella, ho toccato un punto che m'ha dato da riflettere. Così pensandoci e ripensandoci, mi sono detta: "ma forse potrei riuscirci!"

Il punto è, secondo voi, fissando sufficientemente a lungo e con una profonda concentrazione un contatto di msn online, è possibile riuscire a percepire con CHI quella persona sta chattando e soprattutto COSA scrive?

Fatemi sapere se qualcuno di voi c'è mai riuscito, intanto io m'alleno.
Dopotutto Locataire dice sempre che io sono un po' sensitiva.
Dopotutto 5 giorni fa ho sognato di essere una pilota di formula 1 e di vincere una gara, poi mi guardavo allo specchio (nel sogno) e vedevo l'aspetto di un'altra donna, ma era normale, ero lei e basta. Ieri ho visto al tg la notizia su Danica Patrick, e giuro che era lei la donna che vedevo riflessa nello specchio. Giuro anche di non aver mai sentito di lei prima, neanche di sfuggita. Ok, molti particolari non coincidono, ma ci sono coincidenze che invece possono far pensare.

Quindi io ora mi alleno ad indirizzare il fluido dei miei poteri soprannaturali sul contatto msn di chi sapete voi...poi vi faccio sapere come va.
Il problema è che non ho modo di controllare se percepisco giusto o sbagliato! O_o"
Scritto da: sefossifoco alle ore 00:25 | link | commenti (18)
Categoria: pensieri intermittenti, ma non è per ubbriachezza

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